

82. La giustificazione dell'espansionismo giapponese.

Da: Hashimoto Kingoro, La giustificazione dell'espansionismo, in
Il Giappone contemporaneo. 1850-1970, a cura di F. Gatti,
Loescher, Torino, 1976.


A partire dagli anni Trenta, con il consolidamento al potere della
destra nazionalista, sostenuta dai militari e dagli zaibatsu, i
potentissimi gruppi finanziari controllati dalle famiglie pi
ricche, il Giappone attu una politica estera decisamente
espansionistica, accompagnata da un progressivo avvicinamento ai
fascismi europei. Uno dei pi accesi sostenitori dell'imperialismo
nipponico fu Hashimoto Kingoro, ufficiale dell'esercito e membro
di una organizzazione segreta di orientamento nazionalista
denominata Societ del Ciliegio, che nel 1937 lanci un appello
ai giovani, del quale qui riproduciamo alcuni passi. In esso
l'espansionismo territoriale era giustificato come inevitabile
per sfuggire alla pressione demografica, visto che le potenze
occidentali impedivano le altre possibili soluzioni, ossia
l'emigrazione e la conquista dei mercati mondiali. Alle accuse
mosse al Giappone dopo l'occupazione della Manciuria, rispondeva
ricordando le violenze attuate in India, in Sud Africa e in
Australia dalle potenze coloniali europee: se queste le avevano
motivate come azioni volte alla conquista di terre abitate da
selvaggi che non sapevano come sviluppare le abbondanti risorse
della loro terra a vantaggio del genere umano, anche il Giappone
avrebbe potuto fare altrettanto.


Abbiamo gi detto che al Giappone rimangono soltanto tre vie per
sfuggire alla pressione demografica. Siamo come una grande
moltitudine di persone stipate in una stanza piccola e stretta con
soltanto tre porte attraverso le quali possiamo sfuggire, cio
l'emigrazione, la conquista dei mercati mondiali e l'espansione
territoriale. La prima porta, l'emigrazione, ci  stata sbarrata
dalla politica ostile all'emigrazione giapponese di altri paesi.
La seconda porta, la conquista dei mercati mondiali, sta per
esserci serrata con barriere doganali e con l'abrogazione dei
trattati commerciali. Che cosa dovrebbe fare il Giappone se due di
queste tre porte gli sono state sbarrate?.
 del tutto naturale che il Giappone si avventi contro l'ultima
porta rimasta. Pu sembrare pericoloso quando parliamo di
espansione territoriale, ma l'espressione espansione
territoriale di cui parliamo non implica in nessun senso
l'occupazione dei possedimenti di altri paesi, il piantare su di
essi la bandiera giapponese e la dichiarazione della loro
annessione al Giappone. E' esatto che finch le potenze
impediranno la circolazione di articoli e merci giapponesi
all'estero, noi cercheremo paesi oltremare in cui i capitali
giapponesi, l'abilit giapponese e la manodopera giapponese
possano agire liberamente, lontano dall'oppressione della razza
bianca.
Saremmo davvero soddisfatti di tutto ci. Quale diritto morale
hanno le potenze mondiali che ci hanno sbarrato le due porte
dell'emigrazione e della conquista dei mercati mondiali, di
criticare il tentativo del Giappone di forzare la terza e ultima
porta?.
Se non approvano ci, dovranno riaprire le porte che ci hanno
sbarrato e permettere liberi movimenti oltremare agli emigranti e
alle merci giapponesi. [...].
Al tempo dell'incidente manciuriano [l'occupazione giapponese
della Manciuria, avvenuta nel 1931], il mondo intero si un nel
criticare il Giappone. Tutti dissero che il Giappone era una
nazione sleale. Dissero che aveva temerariamente introdotto
cannoni e mitragliatrici in Manciuria, che era territorio di un
altro paese, che l'aveva sorvolata con i propri aerei e che infine
l'aveva occupata. Ma l'azione militare intrapresa dal Giappone non
fu affatto un'azione interessata. Inoltre, noi non rammentiamo di
avere mai preso nemmeno un pollice di territorio appartenente a
un'altra nazione. Il risultato di questo incidente fu la
fondazione del magnifico nuovo stato di Manciuria. Le potenze
stanno ancora discutendo se riconoscere o meno il nuovo stato, ma,
senza badare al riconoscimento, l'impero manciuriano  gia stato
fondato e ora, a sette anni dalla sua creazione, l'impero ha
ancora maggiormente consolidato le proprie basi con l'aiuto del
paese amico, il Giappone.
E se si sta ancora protestando che le nostre azioni in Manciuria
furono eccessivamente violente, non possiamo chiedere alla razza
bianca quale paese  mai quello che invi navi da guerra e truppe
in India, Sud Africa e Australia a massacrare innocenti aborigeni,
a legare loro mani e piedi con catene di ferro, a frustare le loro
schiene con sferze di ferro, a proclamare questi territori di sua
propriet ed occuparli sino ad oggi? Essi risponderanno
invariabilmente che queste erano terre abitate da selvaggi che non
sapevano come sviluppare le abbondanti risorse della loro terra a
vantaggio del genere umano. Tuttavia era volont di Dio, che cre
il cielo e la terra per il genere umano, generare per noi queste
terre non sfruttate e promuovere la felicit del genere umano in
loro vece. Dio lo vuole.
E' un argomento davvero vantaggioso per loro. Prendiamolo al valor
nominale. Allora c' un'altra domanda che possiamo porre loro.
Supponiamo che esistano ancora in questo mondo terre fornite di
abbondanti risorse naturali che non siano ancora state affatto
valorizzate dalla razza bianca. Non sarebbe allora volont di Dio
e volont della Provvidenza che il Giappone vi si insediasse per
valorizzare tali risorse a vantaggio del genere umano?.
E rimangono ancora molte terre di tal tipo nel mondo.
